Borse di studio a Macerata

MACERATA – Un gesto di grande qualità. Il governatore delle Marche Luca Ceriscioli ha definito così l’iniziativa del Grande Oriente d’Italia di premiare con una borsa di studio chiamata “La Scuola del Coraggio” e un notebook tutti gli studenti residenti nei comuni dentro il cratere sismico laureati con il massimo dei voti. E se il presidente Ceriscioli ha sottolineato che quanto fatto dal Grande Oriente “è un messaggio forte per dire noi vogliamo esservi vicini” ha concluso, oltre ai ringraziamenti, sostenendo che “questi 94 ragazzi premiati  sono e saranno il punto di riferimento per ricostruire il territorio in tutti i suoi aspetti”.
Il salone della Filarmonica, in via Gramsci, pur ampio e accogliente, era  affollato nel pomeriggio di mercoledì scorso. Perché a nessuno è sfuggito il valore e il senso delle  borse di studio dal valore di mille euro ognuna (i notebook sono stati donati dal Collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili delle Marche), consegnate ad altrettanti laureati con il massimo dei voti. Oltre al governatore Ceriscioli, c’erano il  vice sindaco di Macerata Stefania Monteverde , il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, il direttore scolastico regionale Felisetti. C’era il territorio, c’erano le Marche, accolti dal Gran Maestro Stefano Bisi, dal presidente del Collegio circoscrizionale delle Marche Fabrizio Illuminati, e da Nazzareno Roccia in rappresentanza dei fratelli delle logge maceratesi. “L’iniziativa è capitata in un momento grave e inaspettato per Macerata per gli episodi di violenza che potrebbero compromettere l’immagine della città pacifica, ospitale, studiosa e laboriosa che conosciamo” ha detto Illuminati. “Anche per questo” ha concluso “abbiamo chiamato il premio La Scuola del Coraggio, un titolo quanto mai appropriato”. Sulla stessa linea gli interventi delle autorità e del Maestro venerabile di Macerata.
Il Gran Maestro Bisi è andato dritto al cuore dei presenti. Rivolgendosi agli studenti ha detto che “indubbiamente ce ne sono altri che hanno ottenuto la laurea con il massimo dei voti. Ma voi lo avete fatto tra una scossa sismica e quella successiva, con i problemi per la casa, la famiglia, la comunità. Non avete mollato – ha proseguito il Gran Maestro  – per questo il vostro risultato ha un valore superiore. Una sola volta ho subìto il terremoto e ha capito sulla mia pelle quello che voi avete provato per mesi”.
Poi Bisi ha ricordato come i fratelli massoni hanno raccolto denaro per aiutare la gente terremotata. “A Norcia abbiamo realizzato l’impianto di illuminazione nel secondo campo di calcio perché quello principale è diventato sede per la Protezione Civile. I giovani lo avevano richiesto per restare in paese e giocare qualche ora, di notte”. Il Gran Maestro ha concluso il suo applauditissimo intervento con un ricordo. “Era la vigilia di Natale quando, a casa, arrivò una cartolina illustrata. Circostanza inedita, ormai superata dall’web. Pensai fosse qualcosa di pubblicitario – ha concluso Bisi – invece era la squadra Pulcini di Norcia con le loro maglie biancorosse, scattata nel campo sportivo illuminato. E c’era scritto, nella cartolina: nessun mostro ci potrà disunire perché quando tramonta il sole si accendono poi le stelle”.