Ad Ancona svelati i legami tra Massoneria, Carboneria e Risorgimento.

sala consiliare ancona

Grande interesse e partecipazione per il convegno “Massoneria, Carboneria e Società Segrete Repubblicane dal Risorgimento alla Prima Guerra Mondiale” organizzato dall’associazione Mazziniana Italiana e dall’Istituto Gramsci Marche giovedì 22 marzo presso l’aula ex-consiliare del Comune di Ancona. Sono stati invitati a discernere sull’argomento relatori di altissimo livello come Gian Mario Cazzaniga, docente dell’Università di Pisa, e Marco Marinucci, saggista e coautore del volume “Carbonari del XX Secolo (Edizioni ETS). Il convegno è stato introdotto da Nicola Sbano, dell’Associazione Mazziniana Italiana, e presieduta da Nino Lucantoni dell’Istituto Gramsci.

Locandina 22-03-2018In una sala gremita, i relatori hanno fornito un quadro quanto mai esauriente dell’evolversi dell’intera vicenda storica della Carboneria, soffermandosi in particolare, anche a seguito degli interventi di Luca Guazzati, Stefano Coppola e Fabrizio Illuminati, presidente del Collegio Marche del Grande Oriente d’Italia, sui rapporti con la Massoneria.

Non v’è dubbio, ha precisato Cazzaniga, che vi fu rapporto molto stretto con la Massoneria. Questo spiega la doppia affiliazione di molti personaggi della Storia del Risorgimento (pensiamo a Garibaldi).

Chi abbia avuto la ventura di leggere i rituali dei lavori in grado di ‘apprendente carbonaro’, comprensivo del rituale di iniziazione, se è un Massone, si accorgerà come essi ricalchino fedelmente il puro rituale massonico.

Seppure non può dirsi che la Carboneria sia stata esattamente il braccio armato della Massoneria, che notoriamente non persegue finalità politiche, essa fu senza dubbio alcuno creazione di Massoni.

Un ruolo determinante lo hanno sicuramente avuto molti esponenti della cerchia napoleonica, affiliati alla massoneria, che dopo la Restaurazione non vollero rientrare nei ranghi e cospirarono per quei principi di libertà che avevano appreso nelle logge massoniche e che in larga misura sotto Napoleone avevano trovato riconoscimento.”