Presentazione del libro “Vita di Adriano Lemmi”

Locandina Adriano Lemmi

Il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili delle Marche e le logge maceratesi del Grande Oriente d’Italia presentano il 18 maggio (ore 17)  presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti il libro “Vita di Adriano Lemmi, gli anni dell’esilio” scritto da Giuseppe Mereddu per i tipi di Bagatto Libri. L’evento si svolge con il patrocinio del Comune di Macerata.

Il libro è la biografia di una figura storica controversa, mai considerata sufficientemente dagli storici nonostante la sua fondamentale presenza nel periodo unitario e nei decenni successivi, anche nell’ambito della Massoneria. Adriano Lemmi fu Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia dal 1885 al 1896.

Alla presentazione di Macerata sarà presente l’autore e dopo l’introduzione di Evio Hermas Ercoli, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, ci sarà il saluto del presidente circoscrizionale delle Marche Fabrizio Illuminati. Il libro sarà presentato da Marco Severini, docente di Storia dell’Italia Contemporanea all’Università di Macerata.

L’incontro è aperto a tutti.

IL LIBRO

LemmiVita di Adriano Lemmi. Gli anni dell’esilio di Giuseppe Mureddu (Bagatto Libri)  Adriano Lemmi (1822-1906) fu stretto collaboratore di Mazzini e Kossuth, a contatto con Fabrizi, Saffi e Bertani e, dal 1860, con Garibaldi, Cattaneo e Crispi. Fu uno dei principali animatori del Partito d’Azione e dal 1885 al 1896 Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Questo saggio, seguendo la vicenda biografica dei suoi anni giovanili, ci introduce nella fitta rete di azioni e cospirazioni non solo mazziniane e, ripercorrendone con ampia documentazione d’archivio gli eventi, vuole colmare una lacuna storiografica che ha lasciato in ombra un protagonista del Risorgimento, sia nella fase pre-unitaria sia nel ventennio successivo. Lemmi risulta coinvolto in molti degli avvenimenti cruciali della storia dell’unità d’Italia: dalla difesa della Repubblica romana al moto di Milano del febbraio 1853, fino alla spedizione di Pisacane di cui fu il principale finanziatore. Dopo la spedizione dei Mille, contemporanea al suo rientro in Italia, la sua figura fu un punto di riferimento costante e sempre più influente. Giuseppe Mureddu, laureato in scienze politiche, ha insegnato Economia e Politica economica all’Università di Roma “La Sapienza”.