Goldoni massonicamente commentato da Marco Rocchi

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Lunedì 3 dicembre alle 18, presso la Libreria Il Catalogo di Pesaro, è stato presentato il volume “Carlo Goldoni, Le donne curiose, massonicamente commentato da Marco Rocchi” (Tipheret 2018).
Si tratta della terza opera che Marco Rocchi (docente all’università di Urbino ed ex Maestro Venerabile della Loggia Antonio Jorio 1042 all’oriente di Pesaro) commenta in chiave massonica dopo Pinocchio (Tipheret 2016) e Il libro della Jungla (Tipheret 2017).
Sebbene non vi siano prove documentali certe della affiliazione massonica di Goldoni, la sua commedia si occupa dichiaratamente di una loggia: “commedia che, sotto un titolo mascherato, altro in sostanza non figurava se non una loggia di Liberi Muratori”, sono le parole di Goldoni nelle sue memorie. Nessun dubbio, insomma.
Così come pochi dubbi ci sono circa l’intento di ironizzare sulla bolla di condanna Providas romanorum emanata da Benedetto XIV (al secolo Prospero Lambertini) nel 1751; il commediografo veneziano, infatti, mette in bocca alle donne della commedia le stesse trite e banali accuse della condanna pontificia, che si possono sintetizzare nell’affermazione “se non operassero iniquamente, non odierebbero tanto decisamente la luce”.
Nella commedia le donne riconosceranno il loro errore (e implicitamente quello pontificio); purtroppo la storia e l’attualità insegnano che i pregiudizi sono difficili da smontare e non sempre, al contrario della commedia, tutto è bene quel che finisce bene.
Il volume si arricchisce di due saggi, a firma di Enrica Veterani (sul successo editoriale e teatrale dell’opera) e di Davide Riboli (sul significato del segreto massonico); quest’ultimo ha presentato il volume assieme a Marco Rocchi, mentre l’introduzione è stata affidata al Presidente del Collegio dei MMVV delle Marche Fabrizio Illuminati.
Era presente anche l’editore Mauro Bonanno.